L’industria in Italia è così in crisi?

Stando a quello che emerge dai dati generali, anche se per alcuni la ripartenza c’è seppure lenta, e per altri invece sia sempre in difficoltà, non si può nascondere che rispetto a qualche anno fa la situazione sia seriamente preoccupante. Nel nostro articolo andremo a vedere nello specifico cosa si dice all’interno di questo settore, e quale sia la situazione dell’industria dell’arredamento, fino ad oggi una delle principali risorse e fiore all’occhiello del nostro Paese.

L’industria in Italia è così in crisi?

Ad oggi, le imprese che riescono a competere all’interno del mercato industriale sono rimaste poche. Inoltre, il dato più preoccupante, è che non ne sorgono nuove che siano in grado di reggere il confronto.

Prendendo in esame un anno non toccato dalla crisi secondo gli esperti, ovvero il 2006, si vede che le imprese manifatturiere esportatrici erano circa 190.000, parliamo quindi del 4,2% delle imprese nazionali. Tali aziende impiegavano una forza lavoro che sul totale nazionale ammontava a circa il 20%. Circa l’80% degli esportatori, contava al suo interno qualcosa come meno di 15 dipendenti, il 16% delle esportazioni totali che riusciva a fare erano nulla in confronto a un volume del 60% fatto da quelle aziende che invece avevano qualcosa come 100 dipendenti.

Alla luce della crisi e quindi della necessità di ridurre il personale per la difficoltà nel sostenere i costi, il problema dell’industria italiana torna ad essere di carattere dimensionale. Meno persone per ridurre i costi, ma di contro una grossa difficoltà a tenere un livello di produzione soddisfacente per la scarsa forza lavoro.

Sebbene l’industria dell’arredamento sia rimasta un elemento di positività grazie alla capacità di modellarsi alle leggi di mercato, ha subito il colpo della crisi e i segni si vedono. Molti negozi sono scomparsi e chi è riuscito a rimanere in corsa sapendosi adattare e muoversi nel mercato, si è dovuto piegare ad una legge di domanda offerta spesso non conforme alle linee aziendali. La cosiddetta fascia media è oramai quasi sparita del tutto, quindi l’industria dell’arredamento è dovuta restare in linea con le nuove modernità e essere abile nell’offrire prodotti per ogni fascia della popolazione. Nonostante questo, brand come Dreamin 101 o come Scavolini Cucine, continuano a crescere e ad essere l’orgoglio dell’industria italiana, in patria e all’estero.